Una storia di famiglia
Siamo Giulia, Stefano e Anna, la seconda generazione dei Fratelli Micco. Tutto è iniziato a Moncalvo, nel Monferrato, grazie a papà Lauro, che da garzone appassionato, è diventato macellaio aprendo la bottega con suo fratello Paolo nel 1982.
Poi sono arrivate mamma Marina e l’acquisto della Cascina di famiglia, dove papà ha realizzato il sogno di allevare i suoi bovini: partendo da 5, siamo arrivati a più di 130 esemplari di razza Fassona Piemontese, eccellenza del Made In Italy. E’ poi entrato a far parte della famiglia anche Davide che, con dedizione, ci accompagna ogni giorno.
Oggi, tutti insieme, continuiamo questo percorso insieme a mamma e papà.
Dalla stalla al banco, ogni cosa è fatta con rispetto verso gli animali, orgoglio per le nostre radici e tanta voglia di far sentire le persone a casa.

Crescere tra bottega e stalla
Siamo cresciuti dentro questo lavoro, prima ancora di sceglierlo. Il retrobottega era il nostro mondo segreto: mentre papà lavorava senza sosta, noi passavamo il tempo a imitare i suoi gesti, con coltelli che tagliavano meno e pezzi di grasso più compatti. Giocavamo a fare i macellai, senza sapere che un giorno lo saremmo diventati davvero.
Il lavoro di papà era totalitario. La famiglia si ritagliava spazio tra un’apertura e una chiusura, tra un’alba e un tramonto in stalla. Non era sempre facile, ma è lì che abbiamo imparato cosa significhi dedizione. Invece di insegnarcelo a parole, ce l’ha mostrato ogni giorno.
E poi c’era la stalla.
Abbiamo imparato presto che esistono momenti in cui bisogna partecipare e altri momenti in cui si debba solo aspettare, senza disturbare. Restare fuori, lasciare spazio, rispettare i tempi. Vedere un vitello alzarsi appena nato è qualcosa che ti resta dentro. Anche per la responsabilità di cura che senti. E noi figli abbiamo avuto la fortuna di essere sempre coinvolti in questo processo.
Il rispetto per gli animali, per il tempo e per il lavoro non è una scelta che abbiamo fatto da adulti. È il modo in cui siamo cresciuti.





Il lavoro come eredità
Nessuno ci ha mai imposto questo lavoro.
Abbiamo semplicemente respirato questo mestiere ogni giorno. Lo abbiamo visto nei sacrifici, nella costanza, nelle mani segnate dal lavoro e nella passione. E quando è arrivato il momento di scegliere, ci siamo accorti che era già parte di noi.
Essere la seconda generazione dei Fratelli Micco non significa solo portare avanti un nome. Significa anche custodire un modo di fare le cose “alla nostra maniera”: con serietà, con rispetto, senza cercare scorciatoie.





Dalla famiglia all’impresa (senza smettere di essere famiglia)
Oggi lavoriamo tutti insieme: noi figli, mamma, papà, e chi nel tempo è entrato a far parte della nostra quotidianità. Ognuno ha il suo ruolo, il suo carattere, il suo modo di affrontare le giornate. Ma la direzione è la stessa.
Ci sono discussioni, decisioni da prendere, responsabilità da condividere, come in ogni famiglia vera. Quello che non cambia è l’idea comune: quello che facciamo deve avere un senso. Per noi, per gli animali, per chi entra in bottega o viene in cascina.
Dalla bottega del 1982 alla Cascina Monfrin di oggi, il filo non si è mai spezzato. È cambiata la dimensione, sono cresciuti i numeri, si sono aggiunte nuove attività. Ma la sostanza è rimasta la stessa: fare bene il nostro lavoro, con coscienza.
È una storia di famiglia.
E ogni giorno continua.